ROSSO DEMOCRATICO: INDIGENZA VECCHIE E NUOVE POVERTA’-Crisi e povertà che attanagliano l’Italia e l’Europa-Che fare ?

INDIGENZA -VECCHIE E  NUOVE POVERTA’

– Crisi e povertà che attanagliano l’Italia e l’Europa – Che fare ???

Appunti  per avviare una discussione al fine di predisporre una proposta articolata per cercare di dare risposte adeguate ad un problema che coinvolge milioni di persone in Italia e in Europa e per sollecitare provvedimenti specifici alle Istituzioni pubbliche ,del privato e del privato-sociale.

Parliamo in primis di indigenza ,di povertà e dei nuovi poveri  al fine di poter analizzare il disagio ma anche per contribuire a costruire  un nuovo e diverso Welfare .

Cosa vuol dire “indigenza “:

-.Condizione di povertà estrema,Estensione dell’infelicità o avvilimento dovuti alla mancanza del minimo necessario per vivere ovvero di vivere in miseria.

-Privo dell’indispensabile per vivere. La persona indigente è colui che è in stato di estrema povertà ed è privo dell’indispensabile per vivere .

Gli italiani si sentono o sono veramente più poveri ?

A confermarlo è una recente indagine dell’Istat , che restituisce una fotografia del Belpaese con 8.173 mila persone (11.1%) in condizioni di povertà relativa e 3.415 mila (5.2%) in condizioni di povertà assoluta. Dati che non si discostano troppo da quelli del 2010, anche se peggioramenti si rilevano tra le famiglie senza alcun tipo di reddito da lavoro (presente o passato), tra quelle costituite interamente da pensionati o con un figlio piccolo a carico e al Sud.

Nel primo caso, si passa dal 40.2% del 2010 al 50.7% del 2011, mentre nel secondo il trend negativo cresce dall’8.3% al 9.6%. Per le famiglie con un minore la tendenza peggiorativa è determinata dalla perdita del lavoro da parte di uno dei genitori o entrambi, con il 13.5% del 2010 contro l’11.6% del 2011 e una particolare incidenza del fenomeno nel centro Italia, mentre a influire su un generale aggravio delle condizioni al Sud concorrono diversi fattori.

Secondo l’Istat, nel Sud sono in aumento le famiglie i cui componenti non lavorano e/o non hanno mai lavorato e che dunque non possono contare su alcun tipo di reddito (passate dal 44.7% al 60.7%), con una capacità di spesa media di 785.94 euro contro gli 827.43 del Nord e gli 808.72 del Centro e una percentuale di povertà assoluta – ovvero che impedisce di avere uno standard di vita ‘accettabile’ – pari all’8%. Dati che si riflettono in una parallela crescita dei nuclei familiari in condizioni di povertà relativa, che si trovano cioè sullo spartiacque dei 1.011,03 euro identificati dall’Istat come soglia limite per una famiglia di due persone.

E in generale, il 7.6% degli italiani è appena al di sopra del livello di povertà: a queste persone basta infatti una spesa improvvisa per ritrovarsi in difficoltà e rischiare di entrare a far parte dell’1.252 mila delle ‘sicuramente povere’, pari al 5.1% della popolazione residente. Un dato apparentemente ‘contenuto’ rispetto all’81.4% di famiglie ‘sicuramente non povere’, ma che non deve trarre in inganno: sommato alla sempre più lunga lista degli ‘appena poveri’ e dei ‘prossimi alla soglia di povertà’, il numero complessivo dei poveri in Italia è 8 milioni.

La Commissione Europea per la Povertà propone un nuovo Fondo di aiuti europei agli indigenti .

Ad Ottobre 2012 la Commissione europea ha proposto dii stituire un Fondo per aiutare le persone che versano in condizione di estrema povertà nell’ UE. Il Fondo coadiuverà i regimi degli Stati membri fornendo alimenti alle persone indigenti e indumenti e altri prodotti essenziali ai senzatetto e ai bambini in condizione di deprivazione materiale. La proposta viene sottoposta ora al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri dell’Unione europea per l’approvazione.

La Commissione ha previsto per il Fondo un bilancio di 2,5miliardi di euro nel periodo 2014-2020 nel contesto della sua proposta del giugno 2011relativa a un quadro finanziario pluriennale (cfr.IP/11/799).Gli Stati membri pagherebbero il15% dei costi dei loro programmi nazionali, mentre il rimanente85% proverrebbe dal Fondo.

 

1°Considerazione :

A   livello europeo abbiamo bisogno di meccanismi di solidarietà e di risorse adeguate per aiutare i poveri e gli indigenti che in molti casi si trovano a vivere una vera e propria situazione d’emergenza sociale.

Questa dovrebbe essere la finalità del Fondo di aiuti europei agli indigenti approvato ad ottobre 2012 .

Andare verso un “Fondo europeo di aiuto agli indigenti”?

Ecco in modo specifico la proposta della Commissione Europea

Il Fondo è inserito nel Quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ,tale  Fondo dovrebbe essere destinato a sostenere le persone più indigenti.

Nel 2010, nell’Ue 27 erano 116 milioni le persone esposte al rischio di povertà o di esclusione sociale. Di queste oltre un terzo (circa 40 milioni) si trovava in uno stato di indigenza grave, tale cioè da comprometterne l’alimentazione.

Più di 43 milioni di persone nell’Unione europea non potevano infatti permettersi di mangiare carne o pesce (o un equivalente vegetariano) ogni due giorni, situazione che stando alle stime appare peggiorata negli ultimi due anni a causa della crisi economica.

Fra questi molti sono bambini: i minori che sperimentano gravi deprivazioni materiali sono oltre 8.9 milioni, vale a dire il 9.6% del totale.

I problemi legati all’indigenza più grave evidentemente non riguardano solo la malnutrizione.

 Quasi il 9% della popolazione europea non aveva la possibilità di scaldare adeguatamente la propria abitazione. Considerando le famiglie con figli, più di una ogni dieci dichiarava di avere arretrati nel pagamento delle bollette.

Oltre 5 milioni di bambini non potevano permettersi indumenti nuovi e circa 4.5 milioni non avevano due paia di scarpe del numero giusto. Non va inoltre dimenticato che la povertà e l’indigenza hanno proprio su questi ultimi effetti preoccupanti non solo nell’immediato ma anche nel medio e lungo periodo.

I minori che soffrono gravi deprivazioni materiali sono infatti esposti a rischi più elevati (rispetto ai loro coetanei in migliori condizioni economiche) di avere risultati scolastici scadenti, una salute precaria e di non riuscire poi a trovare piena realizzazione una volta adulti.

Pertanto ,inserendosi in questo scenario, la proposta della Commissione di un piano di aiuto per le persone che si trovano in stato di indigenza è finalizzata a migliorare le condizioni di vita delle fasce più deboli, che risultano particolarmente vulnerabili.

Più nel dettaglio, qualora approvato dal Parlamento Europeo ,il Fondo darebbe la possibilità agli stati membri di richiedere un finanziamento per sostenere interventi finalizzati alla distribuzione – tramite le organizzazioni partner – di cibo, vestiario e altri beni di prima necessità alle persone senza fissa dimora e ai minori in condizioni di indigenza.

La dotazione proposta per il fondo, pari a 2.5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, dovrebbe contribuire a coprire l’85% delle spese per le misure di aiuto, lasciando agli stati membri l’onere di cofinanziare il restante 15%.

La proposta della Commissione si rifà dunque al principio di sussidiarietà, nella sua dimensione sia verticale – delegando ai livelli di governo nazionale e locale la gestione delle misure – che orizzontale – attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile, chiamate a attuare gli interventi.

Va peraltro ricordato che questo programma non rappresenterebbe una novità assoluta nello scenario europeo. Tale piano dovrebbe infatti assumere l’eredità del Programma dell’Unione europea per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti (Programma MDP), uno schema attivo fin dal 1987 che ha reso possibile, attraverso l’azione di una fitta rete di organizzazioni sociali negli stati membri, la distribuzione nell’Ue di alimenti alle persone in situazioni di difficoltà. Il programma, originariamente concepito per utilizzare le eccedenze della Comunità nell’ambito della Politica agricola comune (PAC), ha consentito infatti di distribuire circa 500 mila tonnellate di prodotti alimentari all’anno, soprattutto cerealicoli e caseari, con un budget che dal 2009 ha raggiunto i 500 milioni di euro annui. Al suo avvio, le scorte produttive erano l’unica fonte di approvvigionamento del programma. Negli ultimi anni tuttavia, per far fronte alla contrazione delle eccedenze della produzione agricola, è stato autorizzato, almeno in via temporanea, l’acquisto di derrate sul mercato. Complessivamente, stando agli ultimi dati disponibili, nell’Ue27 tramite il programma sono state aiutate quasi 19 milioni di persone (cf. Fig. 1). Interessante notare che l’Italia negli ultimi anni è stata fra i principali paesi beneficiari, ricevendo oltre 100 milioni di euro, seguita da Spagna e Francia (cf. Fig. 2).

2°Considerazione :

La Indigenza è “una vergogna e una infamia ,urgente e necessario chiedere al Governo un immediato “decreto anti-povertà, teso a salvare le famiglie riducendo il tasso di povertà” per cercare di arginare quello che definisce “un vero e proprio allarme sociale“.

Infatti, oltre ai poveri ‘ufficiali’ e a chi sta poco sopra la soglia di povertà, ad aggravare la situazione del nostro paese è l’enorme numero di famiglie che presentano difficoltà nell’arrivare alla fine del mese, pari al 40% del totale“.

 

3°Considerazione

1.      Quali   risposte diversificate dare agli indigenti, ai poveri e ai nuovi poveri??

2.      Chi definisce una persona o un nucleo familiare in stato di indigenza??o di povertà assoluta o relativa??

3.      Quali le condizioni soggettive e oggettive per essere definito  indigente??o povero???

4.      Quali risposte materiali e finanziarie per sostenere gli indigenti ,i poveri storici e per i nuovi poveri per modificare il loro stato ??’

5.      Quali proposte per un nuovo e diverso welfare??Reddito Minimo di inserimento-di cittadinanza-Assistenza sanitaria e alimentare- etc,etc.

 

ecco la NOTA ORIGINALE PRESA DA FB : Acampora Vincenzo ROSSO DEMOCRATICO

https://www.facebook.com/notes/vincenzo-acampora/appunti-indigenza-vecchie-e-nuove-poverta-crisi-e-povert%C3%A0-che-attanagliano-lital/10151307332091734

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